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venerdì 4 aprile 2008

PACE, COOPERAZIONE E DISARMO

Dal programma del Partito Democratico

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Il PD opera per il multilateralismo efficace, per il rafforzamento delle istituzioni internazionali e per la loro riforma. Dopo il successo all’Onu sulla moratoria delle esecuzioni capitali, l’Italia continua a promuovere l’affermazione e il rispetto della legalità internazionale tramite la Corte di Giustizia e il Tribunale Penale Internazionale e si batte contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle donne e per la tutela dei diritti umani, anche mediante gli accordi condizionati di cooperazione allo sviluppo. Il PD fa propri gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell'ONU come chiave ineludibile per promuovere pace, democrazia e sviluppo nel continente africano e si impegna per una sollecita approvazione della legge di riforma della cooperazione.
Il PD ritiene che sia prioritario fermare la corsa al riarmo e alla proliferazione nucleare, anche seguendo la strada maestra di un rafforzamento del regime internazionale di controllo degli armamenti e elaborando nuove misure di fiducia e di disarmo su base regionale.
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mercoledì 2 aprile 2008

EUROPA, PACE, DISARMO, COOPERAZIONE

DAL PROGRAMMA DELLA SINISTRA, L'ARCOBALENO

Riforma della cooperazione internazionale
La povertà è la più grande violazione dei diritti umani.
La Sinistra, l’Arcobaleno propone di:
• mantenere gli impegni assunti per eliminare la povertà e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, con politiche sostenibili, trasparenti e partecipate;
• promuovere un commercio più equo, eliminando i sussidi alle esportazioni agricole e assicurando ai produttori dei paesi più poveri l’accesso ai nostri mercati;
• condividere i saperi a livello globale, promuovere l’occupazione, i diritti fondamentali dei lavoratori, la difesa dell’ambiente e il trasferimento delle tecnologie sostenibili ai paesi poveri;
• cancellare definitivamente il debito estero dei paesi poveri aumentando fino allo 0,7% del PIL le risorse per la cooperazione internazionale;
• approvare una nuova legge sulla cooperazione che la renda efficace e partecipata;
• promuovere la coerenza tra gli obiettivi della cooperazione e le scelte effettuate nelle istituzioni finanziarie internazionali e nella OMC proponendo una moratoria sugli Accordi Europei di partenariato economico (EPA).